IL SOGNO…LA REALTA’, questo c’è scritto sulla bandiera, in un’altra fatta dai miei meravigliosi ragazzi c’è la mia immagine con la coppa in mano e la scritta atletica Gavirate, c’è un cappello tricolore, una bandiera d’Italia e una del Gavirate, tante trombe e trombette, l’avventura inizia, si parte di venerdì, il viaggio un po’ fatto sotto il sole e un po’ sotto la pioggia, sembra così vicina Imola, ma non si arriva mai, e poi la coda in autostrada..
Eccoci, prima si mangia e poi si va in camera, carine, domani comincia la sfida..
Si arriva al campo, è la mattina del sabato, siamo io ed Andrea, devo prendere la busta perché devo fare delle modifiche, un ragazzo non è venuto e devo cambiare un po’ di cose, il grande Riccardo si offre per la Marcia, devo inserirlo e convincere gli altri tecnici a farmelo gareggiare, ...fatto.
L’impianto è bellissimo, appena realizzato, saranno i colori chiari, l’emozione dell'evento, l'incontro con società di tutta l’Italia, non so, ma dentro ho un emozione grandissima, è il più grande appuntamento per la mia società di sempre, la finale italiana dal 12° e 24° posto, noi ci siamo, ...noi la piccola Gavirate, con questi grandi atleti, che combattiamo per un risultato per me impensabile fino a qualche anno fa, e se penso a quel secondo posto di 4 anni fa, mai avrei pensato di fare una finale A1.
...E già, la mia mente ritorna a Bergamo nel 2004 e vedo quei ragazzini oggi uomini di grande carattere, con la stessa grinta e voglia di far vedere quel che valgono, vedo un 1000 fatto da Giacomo e François e un 3000-2000 siepi e un 1500 rifatto da quei ragazzi così determinati, e quel gazzellino di Camillo che faceva 5.27 nel salto in lungo a vincere il salto triplo e il lungo imponendosi tra i migliori atleti italiani, e di Matteo che dire, lui è sempre uguale, un capitano, uno grintoso, un caparbio, un eroe di questo gruppo, uno che è capace di gareggiare anche legato, quel ragazzone che vinceva a Bergamo, si rifà anche a Imola, per poi vedere che quei capelli rasta sono ancora lì a rimbalzare negli ostacoli, come qualche tempo fa in quella finale regionale, sembra un’eternità, ma sono solo 4 anni.
E che dire di Micale PierGiovanni, si è appioppato le regine dell’atletica, quei 100 m e 200 che sono tanto dure, ma lui c’è, Lorenzo Ferrari che si è sacrificato nel Giavellotto e interpreta a meraviglia il suo 400 m nella staffetta 4x400, il grande Riccardo marciatore di 2 giri, alla fine si sono accorti che non lo era, ma lui come uno chiamato per l’onor di squadra, si è sacrificato, e di Luca Bosetti, tre gare toste, il mio primo astista, e che astista (2.40) e colui che fa una delle gare più massacranti, 400 ostacoli, con una naturalezza incredibile, e del Maffo che dire, oltre all’atleta che non si arrende mai, devo dire della fantastica goliardia innata per tenere squadra, e grazie anche a lui questo gruppo è così unito, Zanotti che per questa squadra ha fatto una gara a lui antipatica, ma disputata con grande impegno, e del calciatore Smeraglia, L'Alessandro mi ha coperto due gare importanti, il lancio del martello e il getto del peso, grande merito devo dare a questo ragazzo,  bell'impegno ed un podio come sesto arrivato, grande..
Penso che non sia facile trovare tanti talenti in una sola squadra di atletica come questa, penso non sia facile trovare tanti meravigliosi ragazzi come questi in un gruppo solo, penso a quell’emozione quando sono entrato in campo, in quell’arena , dove solo i miei gladiatori si sentivano tali, perché in un’altra vita magari lo erano, e sanno che la forza viene dal gruppo, perché noi siamo del Gavirate, e io, Davide, Andrea, Salah, e tutti quelli che girano intorno a noi, non possono dire che grazie ragazzi, grazie di tutto..