17 febbraio 2008, eccoli lì i ragazzi, 5 atleti contro il resto d'Italia, ...sono dell''atletica Gavirate, mamma che gioia, non passa tempo che questi ragazzi ci regalano emozioni, prima quelli abituati nei pala indoor, ora anche ai leoni della corsa di mezzofondo, relegata nei campi a correre contro il tempo, fango e gelo.


L'arena questa volta è a Monza, e loro sono i protagonisti di un'avventura, dura ma affascinante.
Da evidenziare come sempre Marzetta François, Giani Giacomo, Pietro Brazzale, Paolo Naldini e Zanotti Lorenzo..


Ho chiesto prima della gara se la sentivano, era ovvia la risposta, „certo“, l'emozione della sfida Italiana era tanta, il vedere ragazzi di tutte le Regioni della nostra Nazione fà un certo effetto, tutti pronti per la GARA.

Le allieve sono quelle che rompono il ghiaccio, pronti e via, tra queste c'è la nostra Laura Bosetti, che corre per la NAV, una gara sicuramente molto sofferta, ma che è stata portata a termine in modo coraggioso, magari interpretata bene per la prima parte, un pò meno per la seconda, ma comunque con tantissima tenacia fino alla fine.Poi loro, la nostra squadra, potrei raccontarla come la lotta dei migliori gladiatori nella sfida della giornata, ...dico solo che gli occhi di questi ragazzi erano fantastici, pieni di grinta e voglia di fare. Gli atleti sono 245 e tra questi i miei atleti si sono comportati alla grande, parto da Lorenzo, il Bambino del gruppo, quanta tenacia gli ho visto in quello strappo in salita, ...non mollava, ...non cedeva, ottimo esempio di concentrazione, insieme a Paolo, ha fatto tantissimo per esser presente all'appuntamento, il suo sogno in quel momento si realizzava con il mio, „fiero interprete di uno spirito da guerriero“, per poi parlare di Giacomo, ...un eroe, ha corso tutta la gara con una scarpa in meno, persa all'inizio di gara, ha condotto questi 6 km senza mai arrendersi, vedevo le smorfie di dolore nel correre in quelle condizioni, senza perdere mai la voglia di lottare, un esempio di tenacia e coraggio, per poi arrivare a Pietro, uno di quelli che un allenatore dice d'esser contento ad avere insquadra, e io lo sono, „lui è un altro che ha fatto i salti mortali per essere di questo gruppo“, ed è uno che quando lo vedi correre vorresti non si fermasse mai, tanto che è aggraziato nella sua tecnica, e un carattere fantastico, non si arrende mai.

Che dire poi di questo ragazzino che ormai di età e quasi un diciassettenne, e che di anni con me ne ha fatti un bel pò, François, vederlo ai vertici italiani è la più grossa soddisfazione che un tecnico come me può avere, è arrivato ventunesimo, come le volte che gli vorrei dirgli „grazie“, per le soddisfazioni che mi regala, ...è di un altra razza, felice di correre e mettersi sempre in gioco, un altro che non molla e gran guerriero, alla fine la squadra è arrivata 17esima, su un ottantina, roba da far paura, la loro prima esperienza, sono fiero di averli con me. La squadra juniores femminile dell'atletca Arcisate, nella fila c'è Sara Guglielmo, Serena Del Vitto, Martina Binda e Alessandra Saponara , alla fine arrivate ai vertici italiani, con una gara colma di alte emozioni, Sara che con il suo passo calcolatore, spinge in salita ed in discesa con un agilità incredibile, grande interprete di gara, come la sua compagna Serena, „grande carattere“, capace di trasformarsi per la grande manifestazione, con una rabbia ritrovata, capace di emozionarmi ancora dopo tanti anni che corre con me, e di carattere anche la Alessandra e la Martina, perseguitata da mille malanni quest'anno ma mai arrendevole.Che dire poi di Alberto Podestà Alluvion, ora corre per la Cento Torri, , lo spirito è quello dei grandi atleti, come lo è sempre stato.


Negli ultimi anni il suo miglioramento ha avuto un incremento notevole, la sua passione è trasparente, lo si vede negli occhi, nella voglia e nella serietà con cui affronta questi impegni, quando lo vedo è sempre un piacere, un ottimo interprete dell'essere atleta, uno di quelli che se si arrende è solo perché è andato troppo oltre, perché a lui la sfida piace e lo fa vedere, lui è uno di quelli che mi meraviglia sempre, ...e la cosa bella è che me lo fà „sempre“..

A questo punto devo dire a Salah Argoub, Davide Bernasconi e Silvano. GRAZIE!!!